
Le Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 entrano ufficialmente nel vivo oggi, 6 marzo, con la cerimonia inaugurale all’Arena di Verona e le prime competizioni già avviate in diverse sedi del Nord Italia. L’evento segna il ritorno dei Giochi paralimpici invernali in Italia a vent’anni da Torino 2006 e celebra il cinquantesimo anniversario della prima edizione del 1976.
La manifestazione coinvolge circa 665 atleti provenienti da oltre 50 Paesi, impegnati in 79 gare distribuite in sei discipline, tra sci alpino, biathlon, sci di fondo, snowboard, para ice hockey e wheelchair curling.
Ma l’avvio dei Giochi non è segnato soltanto dall’attesa sportiva: l’edizione italiana si apre anche tra tensioni politiche internazionali e alcune polemiche legate alla partecipazione di determinate delegazioni.
La cerimonia inaugurale all’Arena di Verona
Il momento simbolico dell’inizio dei Giochi è la cerimonia di apertura prevista il 6 marzo all’Arena di Verona, uno dei luoghi più iconici d’Italia. Per la prima volta nella storia delle Paralimpiadi, la cerimonia inaugurale si svolge in un sito patrimonio UNESCO, trasformando l’antico anfiteatro romano in un grande palcoscenico internazionale.
Lo spettacolo, seguito da milioni di spettatori nel mondo, rappresenta anche il momento ufficiale di presentazione delle delegazioni nazionali e dei portabandiera.
Per l’Italia i portabandiera sono Chiara Mazzel e René De Silvestro, simboli di una spedizione azzurra composta da 40 atleti impegnati in sei sport.
Tensioni diplomatiche e polemiche sui Giochi
Il clima alla vigilia dell’apertura non è stato esclusivamente sportivo. Alcuni Paesi, guidati dall’Ucraina, hanno annunciato il boicottaggio della cerimonia inaugurale in segno di protesta contro la decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di consentire agli atleti russi di tornare a gareggiare sotto la propria bandiera e con l’inno nazionale.
La questione ha creato tensioni nel movimento paralimpico internazionale e ha riportato al centro del dibattito il rapporto tra sport e geopolitica.
Anche l’Iran ha deciso di ritirare il proprio atleta dai Giochi citando preoccupazioni legate alla sicurezza internazionale dopo recenti tensioni militari.
Nonostante le polemiche, il Comitato Paralimpico Internazionale ha confermato l’obiettivo di mantenere i Giochi come spazio neutrale di competizione e inclusione.
Le prime gare: curling e hockey aprono il programma
Le prime competizioni sono iniziate ancora prima della cerimonia inaugurale. In particolare, il wheelchair curling ha aperto il calendario delle gare a Cortina d’Ampezzo con il debutto di una nuova specialità: il doppio misto, introdotto per la prima volta in questa edizione dei Giochi.
Proprio nel curling l’Italia ha ottenuto uno dei primi risultati positivi: la coppia formata da Paolo Ioriatti e Orietta Bertò ha battuto la Corea del Sud 7-5, inaugurando con una vittoria il torneo.
Parallelamente si stanno disputando le prime sfide del para ice hockey, disciplina tra le più spettacolari dei Giochi. Tra le partite più attese dei prossimi giorni figura Italia-Stati Uniti, un confronto importante per la fase a gironi.
Cina favorita nel medagliere, Italia punta al podio
Tra le nazioni favorite nel medagliere c’è ancora una volta la Cina, che arriva ai Giochi con una delegazione di circa 70 atleti e con l’obiettivo di confermare il dominio mostrato nelle recenti edizioni paralimpiche.
Gli Stati Uniti e il Canada restano invece i principali candidati alla vittoria nel para ice hockey, disciplina in cui storicamente dominano la scena internazionale.
Per l’Italia l’obiettivo dichiarato non è soltanto quello di conquistare medaglie, ma anche di lasciare un’eredità culturale e sportiva nel Paese, rafforzando il movimento paralimpico nazionale e la diffusione dello sport tra le persone con disabilità.
Un’edizione record per dimensioni e partecipazione
L’edizione di Milano Cortina rappresenta anche la più grande Paralimpiade invernale mai organizzata in termini di partecipazione e numero di eventi.
Oltre agli oltre seicento atleti in gara, i Giochi assegnano 79 titoli paralimpici, con un livello record di partecipazione femminile e un programma sportivo ampliato rispetto alle edizioni precedenti.
La cerimonia di chiusura è prevista il 15 marzo a Cortina, nello stadio del curling completamente rinnovato.